Hyundai Motor espande il proprio ecosistema di truck a idrogeno oltre i confini europei e nordamericani. Il costruttore coreano ha annunciato il dispiegamento di una flotta di otto autocarri pesanti XCIENT Fuel Cell in Uruguay, segnando il primo utilizzo operativo — non dimostrativo — di camion a celle a combustibile a idrogeno in Sud America. Una notizia che interessa da vicino anche il mercato europeo, dove questa tecnologia ha già accumulato un patrimonio di dati operativi difficile da ignorare.
Il progetto Kahirós: idrogeno verde per la logistica del legno
Il dispiegamento uruguaiano si inserisce nel Progetto Kahirós, un’iniziativa locale che punta a decarbonizzare la logistica del settore del legname attraverso l’utilizzo di idrogeno verde prodotto da fonti rinnovabili. Non si tratta di un progetto simbolico: ha una struttura industriale e finanziaria concreta.
L’iniziativa è guidata da Kahirós Associates, una joint venture composta dalle società uruguayane Ventus, Fraylog e Fidocar, ed è sostenuta da un investimento di 40 milioni di dollari da parte del Gruppo Santander, con il supporto della International Finance Corporation della Banca Mondiale e del Fondo per l’Innovazione nelle Energie Rinnovabili delle Nazioni Unite.
Il progetto include la costruzione di un parco solare da 4,8 MW e di un impianto di elettrolisi in grado di produrre 77 tonnellate di idrogeno verde all’anno. L’avvio delle operazioni è previsto per novembre 2026.
Come opera la flotta
Una volta a pieno regime, la flotta principale da sei unità coprirà quasi un milione di chilometri l’anno. Hyundai fornisce due unità aggiuntive come backup e per esplorare ulteriori possibilità di espansione del servizio, portando la dimensione totale della flotta a otto camion.
Sul piano tecnico, lo XCIENT Fuel Cell è un trattore di Classe 8 — la categoria dei veicoli pesanti più impegnativi. Il sistema a celle a combustibile eroga una potenza totale di 180 kW da due stack da 90 kW ciascuno, abbinati a un motore elettrico da 350 kW con una coppia di 2.237 Nm. La capacità di stoccaggio dell’idrogeno è di 68 kg su 10 serbatoi, integrata da un pacco batterie da 72 kWh, per un’autonomia fino a circa 720 chilometri in condizioni ottimali.
Il contesto europeo: una tecnologia già collaudata
La notizia uruguayana va letta insieme ai dati europei, che offrono la misura reale della maturità tecnologica raggiunta. La flotta europea di XCIENT Fuel Cell ha superato i 20 milioni di chilometri percorsi, con 165 unità operative in cinque Paesi: Svizzera, Germania, Francia, Paesi Bassi e Austria.
Introdotti per la prima volta in Svizzera nell’ottobre 2020, i camion hanno raggiunto i 10 milioni di chilometri nel solo mercato elvetico entro giugno 2024, aprendo la strada all’espansione nel resto del continente. In Europa i veicoli operano in contesti molto diversi tra loro: dalla logistica alimentare e delle bevande in Svizzera, alla distribuzione per catene di supermercati in Germania, fino ai camion per rifiuti con presa di forza elettrica in Francia e ai veicoli refrigerati in Austria.
Nel 2025 Hyundai ha lanciato una versione aggiornata dello XCIENT Fuel Cell con un sistema a celle a combustibile migliorato, validato attraverso test rigorosi in diversi climi e condizioni operative per rispondere alle esigenze del trasporto portuale e della logistica a media distanza.
Cosa significa per le flotte europee
L’espansione in Uruguay non è solo una notizia geografica: conferma che la piattaforma XCIENT è progettata per operare in condizioni climatiche e operative molto diverse tra loro, un requisito fondamentale per qualsiasi costruttore che voglia proporsi su scala globale.
Per il mercato europeo, e in particolare per i gestori di flotte che valutano l’idrogeno come alternativa al diesel sul lungo raggio, i dati accumulati in cinque anni di operazioni reali rappresentano una base di riferimento concreta. Il nodo che rimane aperto — in Europa come in Italia — è lo sviluppo di un’infrastruttura di rifornimento capillare: senza stazioni diffuse sul territorio, anche il mezzo più efficiente non può esprimere il proprio potenziale sulle rotte commerciali quotidiane.
Conclusione
Il progetto uruguaiano consolida il percorso globale di Hyundai nell’idrogeno per il trasporto pesante. Con operazioni attive in Europa, Nord America e ora Sud America, lo XCIENT Fuel Cell non è più un veicolo in cerca di mercato: è una piattaforma che ha già dimostrato la propria affidabilità in contesti operativi reali. Per il settore del trasporto europeo, la direzione è tracciata — quello che manca ancora è l’infrastruttura per percorrerla.
Fonte | Hyundai Motor Group Hyundai
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