L’aeroporto di Monaco compie un passo concreto verso la mobilità a zero emissioni: la flotta di apron bus di AeroGround viene convertita integralmente ai veicoli elettrici MAN Lion’s City E. Non si tratta di un progetto pilota, ma di un programma strutturato che porterà fino a 74 autobus elettrici a operare sulla pista dello scalo bavarese nei prossimi anni.
Una flotta in trasformazione
AeroGround, società interamente controllata dall’aeroporto di Monaco e responsabile dei servizi di assistenza a terra, ha avviato la sostituzione sistematica dei propri bus da piazzale. Il programma prevede l’ingresso in servizio di fino a 74 mezzi a zero emissioni, destinati al trasporto di passeggeri, equipaggi e personale aeroportuale, con 37 autobus già operativi sull’area di manovra
I veicoli scelti sono i MAN Lion’s City E, una piattaforma consolidata nel trasporto pubblico europeo, qui applicata a un contesto operativo esigente come quello aeroportuale. Per rendere la transizione il più fluida possibile, MAN ha fornito anche la soluzione di ricarica abbinata agli autobus, con 40 stazioni di ricarica SBRS disponibili all’interno dello scalo.
La possibilità di ottenere veicoli e infrastruttura da un unico fornitore ha semplificato notevolmente la gestione tecnica del progetto, riducendo la complessità per AeroGround e accelerando i tempi di implementazione.
L’obiettivo Net Zero 2035
La conversione della flotta non è un’iniziativa isolata: si inserisce nella strategia climatica complessiva dell’aeroporto di Monaco, che punta a raggiungere la neutralità carbonica per le emissioni Scope 1 e Scope 2 entro il 2035. La mobilità di superficie — tradizionalmente affidata a mezzi diesel — rappresenta uno dei segmenti con il maggiore potenziale di riduzione delle emissioni dirette.
Il MAN Lion’s City E si adatta bene a questo tipo di impiego. L’autonomia può raggiungere fino a 380 chilometri, con un sistema modulare di batterie che permette di bilanciare autonomia, capacità di trasporto e tempi di ricarica in base alle esigenze operative. In aeroporto, i percorsi sono brevi ma le frequenze di utilizzo elevate: condizioni che si sposano perfettamente con la gestione ottimale della carica di un veicolo elettrico.
“Boarding by eBus“: sei episodi per raccontare la transizione
Parallelamente all’operazione industriale, MAN Truck & Bus e l’aeroporto di Monaco hanno lanciato una campagna social in sei episodi intitolata “Boarding by eBus”, già disponibile sui canali di entrambe le organizzazioni.
Al centro del format si sviluppa la dinamica tra un giovane stagista particolarmente motivato e un autista esperto. Attraverso il loro rapporto, lo spettatore viene accompagnato dietro le quinte delle operazioni aeroportuali, scoprendo, episodio dopo episodio, gli aspetti concreti legati all’elettrificazione della flotta.
Nei video vengono illustrati il sistema di ricarica con connettori CCS, i sistemi di assistenza alla guida e le caratteristiche operative del Lion’s City E in un aeroporto internazionale. Il tono è leggero, ma i contenuti tecnici sono precisi: una scelta editoriale pensata per raggiungere un pubblico ampio, non solo gli addetti ai lavori.
Il nodo della carenza di conducenti
La campagna affronta anche un tema che riguarda l’intero comparto del trasporto: la difficoltà di trovare nuovi autisti. La serie mostra come guidare un autobus elettrico da dodici metri in ambito aeroportuale richieda responsabilità, familiarità con tecnologie aggiornate e capacità di operare in un ambiente ad alta intensità operativa, presentando la professione come moderna e con prospettive concrete di futuro.
È un approccio che riflette una consapevolezza crescente nel settore: la transizione tecnologica da sola non risolve il problema della forza lavoro. Serve anche una narrazione diversa attorno alla professione del conducente, capace di attrarre nuovi profili e valorizzare le competenze richieste dalla mobilità elettrica.
Il progetto di Monaco dimostra che i veicoli elettrici sono ormai pronti per impieghi operativi intensi e specializzati, non solo per il trasporto urbano di linea. Elettrificazione della flotta, infrastruttura integrata, obiettivo climatico dichiarato e comunicazione orientata al reclutamento: elementi che, combinati, possono accelerare una trasformazione che non riguarda solo i veicoli, ma l’intera organizzazione del lavoro e della mobilità nel trasporto collettivo.
Fonte | MAN 1 – MAN 2 – OnRoadMag
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