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Irizar ie tram Efficient: meno peso, più efficienza

Autobus elettrico Irizar ie tram Efficient in strada

Irizar e-mobility ha presentato a Parigi, in occasione della fiera Mobco, la nuova generazione del proprio autobus BRT ie tram, ribattezzata ie tram Efficient. Il costruttore basco allarga così la propria famiglia di prodotti “Efficient”, inaugurata pochi mesi prima con l’ie bus Efficient debuttato a Busworld Europe 2025.

La novità arriva in un momento in cui diversi operatori europei stanno già mettendo alla prova la tecnologia sul campo, segno che il segmento dei bus a pianale ribassato in stile tranviario sta guadagnando terreno reale nelle città del continente, non solo nei saloni fieristici.

Un chilo in meno per ogni passeggero in più

La parola d’ordine della nuova generazione è efficienza. Irizar dichiara una riduzione dei consumi energetici fino al 10% rispetto al modello precedente, ottenuta attraverso un alleggerimento complessivo di circa 1.000 chilogrammi, che sale a 1.200 kg nella versione snodata da 18 metri. Il risparmio di peso deriva da un nuovo telaio, pensato anche per migliorare affidabilità e durabilità nel tempo, oltre che da un accesso semplificato ai punti di manutenzione più critici.

A questo si aggiungono un sistema di climatizzazione più efficiente, un motore di trazione più compatto e una batteria di ultima generazione. Il produttore ha inoltre incrementato la quota di materiali riciclati impiegati nella costruzione, che supera ora il 50% del totale, un dato che pesa sempre di più nelle valutazioni ambientali richieste dagli enti appaltanti del trasporto pubblico locale.

Un abitacolo più accessibile e più capiente

Sul fronte dell’esperienza a bordo, l’ie tram Efficient adotta una postazione di guida progettata secondo lo standard tedesco VDV, oggi un riferimento diffuso tra gli operatori europei per ergonomia e sicurezza del conducente. Le porte sono più larghe e l’altezza complessiva del veicolo è stata ridotta, una scelta che facilita l’accesso ai centri storici soggetti a limiti di sagoma. La capacità di trasporto passeggeri cresce del 5% a parità di lunghezza.

Il veicolo integra infine un nuovo modello di gestione dati basato su tecnologia digital twin, con un’architettura plug-and-play pensata per dialogare con i sistemi operativi già in uso dalle aziende di trasporto pubblico, senza richiedere integrazioni complesse o costose per gli operatori che lo adottano.

Il banco di prova arriva dalla Polonia

Mentre la versione Efficient muove i primi passi commerciali, la piattaforma ie tram da cui deriva sta attraversando proprio in queste settimane una fase di verifica sul campo in diverse città europee. A Rzeszów, in Polonia, l’azienda di trasporto pubblico MPK ha avviato dal 2 luglio 2026 un test in servizio passeggeri di un ie tram 12, che proseguirà fino al 24 luglio.

Il mezzo, equipaggiato con motore Siemens, dichiara un’autonomia superiore ai 300 km in condizioni urbane ed è dotato di specchietti digitali, telecamere a 360 gradi e assistente per l’angolo cieco, dotazioni che anticipano parte delle soluzioni poi riprese nella variante Efficient.

Non si tratta della stessa variante presentata a Parigi, ma la prova conferma che gli operatori del trasporto pubblico continuano a considerare seriamente la piattaforma di Irizar, testandola in condizioni di esercizio reale prima di eventuali ordini su larga scala. Per un costruttore che punta a consolidarsi anche fuori dai mercati storici, questo tipo di validazione sul campo pesa quanto le specifiche dichiarate a catalogo.

Cosa significa per il trasporto pubblico e la mobilità urbana

Per le aziende di TPL italiane, il caso dell’ie tram Efficient offre uno spunto concreto sul percorso che sta prendendo l’elettrificazione del trasporto su gomma ad alta capacità. I corridoi BRT, già diffusi in diverse città europee, restano un tema aperto anche in Italia, dove la valutazione di soluzioni tranviarie su gomma può rappresentare un’alternativa più rapida da realizzare rispetto a infrastrutture ferrotranviarie tradizionali, specie nelle aree urbane a media densità.

La componente di gestione dati integrata nel nuovo modello, con logiche di manutenzione predittiva e monitoraggio da remoto, si inserisce inoltre in una tendenza più ampia che coinvolge tutto il settore della mobilità e della logistica: la raccolta di dati di esercizio come leva per ridurre i costi operativi delle flotte, che si tratti di autobus urbani o di veicoli industriali per l’autotrasporto merci.

Fonte | AutobusWeb Rzeszow-news

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