Mercedes-Benz Trucks ha aperto le porte del circuito off-road COREUM per mostrare da vicino il proprio portafoglio dedicato ai cantieri edili. L’evento ha messo al centro le tecnologie pensate per condizioni di guida estreme, dai terreni sdrucciolevoli alle pendenze più impegnative, oltre a una prima presa di contatto con il nuovo eArocs 400, la versione a batteria del camion da cantiere della Stella.
Trazione idraulica per superare i terreni difficili
Tra le tecnologie protagoniste dell’evento c’è l’Hydraulic Auxiliary Drive, un sistema di trazione idraulica anteriore inseribile su richiesta, disponibile sui modelli Actros e Arocs a motore diesel. Il sistema entra in funzione fino a 30 km/h e fornisce la trazione supplementare necessaria per affrontare pendenze impegnative o fondi scivolosi, senza dover ricorrere a una trazione integrale tradizionale.
Il funzionamento si basa su una pompa ad alta pressione montata sul motore, capace di generare fino a 450 bar di pressione idraulica trasferiti alle ruote anteriori, per un apporto di potenza aggiuntiva fino a 40 kW per ruota. Rispetto a un sistema di trazione integrale classico, Mercedes-Benz sottolinea due vantaggi concreti per chi lavora ogni giorno in cantiere: un consumo di carburante più contenuto e un peso complessivo del veicolo inferiore, elemento che si traduce direttamente in maggiore capacità di carico utile.
La frizione idrodinamica per manovre e frenate
La seconda tecnologia al centro della giornata è la Turbo Retarder Kupplung, una frizione che unisce in un unico componente una frizione idraulica di avviamento e un rallentatore. Il risultato è una manovrabilità precisa anche a carico pieno e a velocità molto basse, tipiche delle fasi di manovra in cantiere, senza generare usura sui componenti meccanici tradizionali.
Abbinata al freno motore ad alte prestazioni, questa frizione consente di ottenere fino a 750 kW di potenza frenante e una coppia frenante massima di 3.000 Nm, sempre senza usura. Per un mezzo che lavora costantemente in salita e discesa su fondi irregolari, si tratta di una caratteristica che incide direttamente sui costi di manutenzione nel tempo.
Il debutto su strada dell’eArocs 400
Accanto alle tecnologie per la trazione diesel, l’evento ha offerto una delle prime occasioni per testare da vicino l’eArocs 400, il primo camion da cantiere completamente elettrico della gamma Mercedes-Benz. Il veicolo monta due pacchi batteria LFP da 207 kWh ciascuno, per una capacità complessiva di 414 kWh, alloggiati in una torre dietro la cabina.
L’autonomia dichiarata arriva fino a 200 chilometri nella versione betoniera e fino a 240 chilometri in quella ribaltabile, valori pensati per coprire una giornata di lavoro tipica nel trasporto edile urbano, dove la percorrenza media giornaliera resta sotto i 100 chilometri. La ricarica dal 20 all’80 per cento richiede circa 45 minuti tramite presa CCS2 da 400 kW, mentre l’impianto elettrico di bordo lavora a 800 volt. Il costruttore indica un’efficienza superiore almeno del 50 per cento rispetto a un equivalente camion diesel. Il veicolo sarà disponibile in una prima fase nelle configurazioni da 37 e 44 tonnellate, con schema 8×4/4 e quattro passi differenti, per allestimenti sia come betoniera sia come ribaltabile.
Un evento pensato per la prova diretta
A differenza di una semplice presentazione statica, la giornata al COREUM ha previsto diverse postazioni lungo un percorso off-road impegnativo, dove i giornalisti hanno potuto guidare direttamente i veicoli e partecipare a sessioni di formazione dedicate alle tecnologie e agli scenari applicativi. Un approccio che permette di valutare concretamente come queste soluzioni si comportano in condizioni operative reali, non solo sulla carta. Oltre ai modelli Arocs, Arocs SLT ed eArocs 400, tra i mezzi presenti alla giornata figuravano anche l’Atego, dedicato ai lavori di cantiere più leggeri, e l’Unimog nella sua configurazione estrema per il fuoristrada più severo, a conferma di quanto ampio sia oggi il portafoglio Mercedes-Benz per questo segmento specifico.
Per le imprese di trasporto e movimento terra italiane, la combinazione di soluzioni diesel evolute come HAD e Turbo Retarder Kupplung, insieme a un mezzo elettrico pensato specificamente per il cantiere come l’eArocs 400, mostra come il segmento dei veicoli da costruzione stia affrontando la transizione energetica senza rinunciare alle caratteristiche di robustezza e affidabilità che questo tipo di impiego richiede da sempre.
Fonte | Daimler Truck Uomini e Trasporti
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