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Il 6×6 blindato di DAF debutta al BEDEX 2026

DAF CF Military 6x6 con cabina blindata Tatra al BEDEX

Il trasporto militare pesante è uno dei banchi di prova più severi che esista per un costruttore di camion. Non si tratta solo di portare carichi da un punto all’altro, ma di farlo su qualsiasi tipo di terreno, in qualsiasi condizione climatica, con standard di affidabilità e sicurezza che non ammettono margine di errore. È in questo contesto che DAF Trucks, Tatra Trucks e VDL Group hanno scelto il palcoscenico del BEDEX 2026 — il Brussels European Defence Exhibition & Conference, svoltosi dal 12 al 14 marzo 2026 — per presentare in anteprima mondiale il loro nuovo camion militare 6×6, sviluppato congiuntamente dalle tre aziende. Un progetto che nasce da una partnership industriale già rodata e che ora compie un ulteriore passo avanti, con una configurazione pensata in modo specifico per le esigenze delle forze armate belghe e del mercato europeo della difesa.

Una partnership già collaudata sul campo

Il lancio del 6×6 non arriva dal nulla. Negli ultimi anni, DAF e Tatra hanno già lavorato fianco a fianco per portare a termine una fornitura di oltre novecento veicoli militari — nelle configurazioni 4×4 e 8×8 — commissionati dal Ministero della Difesa belga. I mezzi a trazione 4×4 sono stati destinati al trasporto logistico generale, mentre le varianti 8×8 a quattro assi hanno trovato impiego in missioni più specializzate, tra cui il trasporto di container in ambienti fuoristrada e il rapido recupero di veicoli in operazioni sul campo. Una fornitura di questa portata, conclusa con successo, ha posto le basi di fiducia reciproca necessarie per sviluppare insieme un prodotto ancora più avanzato. Il nuovo 6×6 è dunque il risultato diretto di quella collaborazione, estesa ora anche a VDL Group per la parte degli allestimenti.

La divisione belga di VDL Group si occupa della produzione dei componenti, dell’integrazione e dell’assemblaggio finale del veicolo in Belgio, un aspetto non trascurabile considerando quanto i ministeri della Difesa europei stiano spingendo verso la localizzazione produttiva come requisito strategico nelle gare d’appalto.

Architettura tecnica: il telaio Tatra Phoenix come base

Il cuore tecnico del nuovo DAF CF Military 6×6 è il telaio sviluppato da Tatra, basato sulla piattaforma Phoenix. Si tratta di un’architettura che ha reso Tatra una referenza mondiale nel segmento off-road: il tubo centrale portante — una struttura longitudinale che funge da spina dorsale del veicolo — è abbinato a sospensioni indipendenti su ogni semi-assale, che garantiscono un’articolazione del mezzo superiore a quella dei telai convenzionali. Questo sistema permette a ciascuna ruota di seguire il profilo del terreno in modo autonomo, mantenendo la trazione anche nelle situazioni più critiche. A completare il quadro delle capacità fuoristrada c’è il sistema di gonfiaggio centralizzato delle gomme (CTIS), che consente al conducente di variare la pressione degli pneumatici in movimento, adattandola in tempo reale alle caratteristiche del fondo stradale.

Il motore è il PACCAR MX-13, fornito direttamente da DAF, un’unità già ben nota nel settore del trasporto pesante civile e apprezzata per la sua robustezza e i ridotti costi di esercizio. La cabina esposta al BEDEX è la versione blindata progettata da Tatra Defence, dotata di protezione balistica e anti-mina certificata. In alternativa, il veicolo è disponibile anche nella versione con cabina civile DAF, che privilegia ergonomia, visibilità e accessibilità grazie al pavimento ribassato e alle ampie superfici vetrate.

Il ruolo di VDL e le opportunità di produzione locale

VDL Group ha contribuito al progetto con la realizzazione del CargoBody militare montato sulla versione esposta a Bruxelles, ma questo allestimento è solo un esempio delle sovrastrutture compatibili con il nuovo 6×6. L’intera gamma di allestimenti sviluppati per questa piattaforma è stata progettata per operare nelle condizioni più gravose, con materiali e soluzioni costruttive specifiche per l’uso militare. L’assistenza post-vendita viene garantita attraverso la rete DAF, che conta oltre 1.150 punti di servizio in più di 140 paesi: un elemento che per i clienti istituzionali come le forze armate rappresenta un valore operativo concreto, poiché riduce i tempi di fermo e semplifica la gestione della manutenzione su scala internazionale.

Le tre aziende stanno inoltre esplorando attivamente opportunità di produzione nazionale, un aspetto che sta diventando sempre più determinante nelle procedure di gara dei ministeri della Difesa europei, alla luce del crescente interesse politico verso l’autonomia industriale nel settore della sicurezza.

Conclusione

La presentazione al BEDEX 2026 del DAF CF Military 6×6 è un segnale concreto di come l’industria del trasporto pesante stia rafforzando la propria presenza in un segmento — quello dei veicoli militari — che richiede standard tecnici elevatissimi e una capacità produttiva ben strutturata. Per il settore dell’autotrasporto e della logistica, quello di DAF-Tatra-VDL è un modello di collaborazione industriale tra costruttori europei complementari: ciascuno porta le proprie competenze — motori e cabine, telaio off-road, allestimenti — per costruire un prodotto che nessuno dei tre avrebbe potuto sviluppare da solo con la stessa efficacia. Un approccio che, nel contesto attuale di crescente domanda di mobilità militare in Europa, potrebbe rivelarsi sempre più rilevante anche per le future forniture continentali.

Fonte | DAF

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Immagini a scopo illustrativo generate mediante algoritmi di Intelligenza Artificiale.

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