La transizione energetica nell’autotrasporto pesante ha un nuovo punto di riferimento. Cellcentric ha presentato ufficialmente all’Hannover Messe, la grande fiera industriale tedesca tenutasi dal 20 al 24 aprile 2026, il suo sistema a celle a combustibile di nuova generazione, denominato BZA375.
Il prodotto era noto fino a oggi con il nome di progetto “NextGen” e rappresenta un passo concreto verso la decarbonizzazione del trasporto su strada a lungo raggio, un segmento dove le soluzioni a zero emissioni hanno faticato a competere con i motori diesel in termini di costi, autonomia e affidabilità.
Un sistema, 375 kW, una sola unità
Il dato che distingue immediatamente il BZA375 dai sistemi precedenti è la sua configurazione: un singolo modulo capace di erogare fino a 375 kW di potenza netta continua, superando i 500 cavalli in un’unica unità. Il predecessore BZA150 richiedeva invece due sistemi affiancati per raggiungere prestazioni equivalenti, con evidenti implicazioni in termini di peso, ingombro e complessità di integrazione.
Il BZA375 adotta un design compatto progettato per adattarsi agli stessi vani motore dei camion con propulsore diesel da 13 litri, eliminando la necessità di riprogettare le architetture dei veicoli. Il peso del sistema rimane sotto i 500 chilogrammi, una soglia ritenuta critica per non penalizzare il carico utile, fattore determinante per gli operatori logistici.
Un camion da 40 tonnellate a pieno carico consuma meno di 6 chilogrammi di idrogeno ogni 100 chilometri in condizioni reali di utilizzo, con un’autonomia dichiarata superiore ai 1.000 chilometri e tempi di rifornimento paragonabili a quelli del gasolio. Rispetto al BZA150, il nuovo sistema riduce il consumo di carburante del 20%, abbatte il calore disperso del 40% alla stessa potenza nominale e aumenta la densità di potenza del 40%, mentre la complessità in termini di componenti e interfacce scende anch’essa del 40%.
Durata e costo totale: le variabili che contano per le flotte
Per un gestore di flotta, la valutazione di un nuovo sistema di trazione non si esaurisce nella scheda tecnica. I fattori decisivi sono la vita utile del componente, la frequenza degli interventi manutentivi e il costo totale di proprietà lungo l’intero ciclo di vita del veicolo.
Su questo piano, cellcentric dichiara per il BZA375 una durata di 25.000 ore operative, corrispondenti a circa dieci anni di utilizzo in condizioni di trasporto pesante, un valore in linea con quanto offerto dai moderni motori diesel. La riduzione della complessità interna del sistema contribuisce direttamente a contenere i costi di manutenzione e a rendere la gestione più semplice per le officine specializzate.
Nicholas Loughlan, direttore tecnico di Cellcentric, ha sottolineato come il BZA375 sia stato concepito specificamente per rispondere alle esigenze del trasporto pesante a lungo raggio, con un approccio aperto alla collaborazione con qualsiasi costruttore di veicoli impegnato nella decarbonizzazione del proprio portafoglio prodotti.
Oltre il camion: applicazioni multiple per una sola piattaforma
Una delle scelte strategiche più significative del lancio è la volontà di puntare su un prodotto unico destinato a una pluralità di applicazioni. Oltre ai camion per il trasporto a lungo raggio, il segmento prioritario, il sistema è progettato per autobus da gran turismo, treni regionali, macchine da miniera e impianti di generazione stazionaria.
Questa strategia consente di produrre volumi maggiori su un’unica piattaforma, abbattendo i costi unitari e accelerando l’industrializzazione della tecnologia a celle a combustibile. La produzione di prototipi è già avviata e i primi esemplari sono impegnati in test di prestazione e durata, con volumi più consistenti attesi nei prossimi anni per le attività di validazione dei clienti OEM.
La produzione in serie è prevista entro la fine del decennio, un calendario che si allinea con le scadenze normative europee. Per raggiungere l’obiettivo di riduzione del 45% delle emissioni di CO₂ del parco truck e bus entro il 2030, l’Europa dovrà disporre di circa 2.000 stazioni di rifornimento a idrogeno ad alta pressione per veicoli pesanti, un’infrastruttura ancora largamente da costruire.
Il ruolo strategico dell’idrogeno nel trasporto europeo
Il lancio del BZA375 porta con sé anche una riflessione sul posizionamento strategico dell’Europa nella corsa alle tecnologie a zero emissioni. Cellcentric è attiva nei tavoli istituzionali europei, compreso il Sustainable Transport Forum promosso dalla Commissione Europea, nell’ambito della revisione del regolamento AFIR sulle infrastrutture per i combustibili alternativi.
Il messaggio che emerge è che la transizione nel trasporto pesante richiede una doppia strategia, elettrico a batteria e idrogeno, e che le due tecnologie si completano piuttosto che escludersi. Per gli operatori di trasporto internazionale su lunghe distanze, l’idrogeno rimane la risposta più efficace dove le batterie mostrano i propri limiti: autonomia estrema, carichi pesanti, cicli operativi intensivi e rapidità di rifornimento.
Il BZA375 si propone come la risposta tecnologica più avanzata disponibile per questo segmento, con la solidità di un fornitore che conta oltre 560 tecnici specializzati e circa 700 brevetti nel settore delle celle a combustibile.
Fonte | Daimler Truck
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