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Daimler Buses rallenta, ma l’elettrico continua a crescere

Autobus Mercedes Benz e Setra in un piazzale aziendale

Non tutti i grandi costruttori europei stanno vivendo lo stesso momento. Se MAN ha appena chiuso un primo semestre 2026 in crescita, per Daimler Buses, la divisione autobus di Daimler Truck che comprende i marchi Mercedes-Benz e Setra, i primi sei mesi dell’anno raccontano una storia diversa.

Un semestre in calo per gli autobus

Secondo i dati diffusi direttamente dal costruttore tedesco, Daimler Buses ha venduto 11.104 autobus nel primo semestre 2026, contro i 13.233 dello stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di un calo del 16%, che arriva dopo due anni in cui la divisione autobus era stata tra le più performanti dell’intero gruppo.

Guardando al solo secondo trimestre, la flessione è leggermente più contenuta, pari al 13%, con 6.132 autobus venduti contro i 7.027 del secondo trimestre 2025. Un segnale che potrebbe indicare un parziale rallentamento della frenata nel corso dell’anno, anche se resta presto per parlare di inversione di tendenza.

Va inoltre ricordato che dal 1° aprile 2026 Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation è confluita nella joint venture Archion, un passaggio societario che il gruppo segnala esplicitamente nei propri comunicati sulle vendite. I numeri riportati fanno quindi riferimento alle sole attività rimaste all’interno del perimetro Daimler Truck, un dettaglio utile per chi confronta questi dati con quelli degli anni precedenti.

Il gruppo nel suo complesso tiene

A livello di intero gruppo, Daimler Truck ha venduto 155.556 veicoli nel primo semestre, un dato sostanzialmente stabile rispetto ai 156.365 dello stesso periodo del 2025, pari a un calo dell’1%. Le altre divisioni hanno però avuto andamenti opposti rispetto agli autobus.

Mercedes-Benz Trucks è cresciuta dell’11%, passando da 65.944 a 73.456 veicoli, trainata dalla domanda in Europa e in India. Trucks North America ha invece perso l’8%, scendendo da 77.572 a 71.119 unità, complice un mercato nordamericano ancora debole.

L’elettrico continua a crescere, anche per gli autobus

Nonostante il calo complessivo del segmento, le vendite di veicoli completamente elettrici a batteria, considerando camion e autobus insieme, sono cresciute del 23% nel semestre, arrivando a 2.147 unità contro le 1.752 dell’anno precedente. Nel solo secondo trimestre l’incremento è stato del 21%.

Questo significa che, all’interno di una divisione Buses in flessione, la componente elettrica ha probabilmente guadagnato ulteriore peso relativo, un pattern comune a diversi costruttori del settore: il mercato tradizionale rallenta o si stabilizza, mentre l’elettrico continua a crescere anche in un contesto complessivamente più debole.

Non sono stati resi noti i dati specifici sulla sola componente elettrica della divisione Buses, ma l’andamento generale suggerisce che la crescita dei mezzi a batteria stia proseguendo anche all’interno di un segmento complessivamente in contrazione, confermando come le due dinamiche, volumi complessivi e quota di elettrico, possano muoversi in direzioni opposte nello stesso periodo.

Un contesto di mercato ancora disomogeneo

Il calo di Daimler Buses va letto anche alla luce del contesto più ampio in cui opera il costruttore. Nel primo trimestre dell’anno l’azienda aveva già segnalato una flessione delle vendite legata a un mercato debole in America Latina e Messico, aree storicamente importanti per il business degli autobus del gruppo.

Un dettaglio che aiuta a spiegare perché la contrazione di Daimler Buses non rifletta necessariamente un rallentamento della domanda europea, ma piuttosto difficoltà concentrate in mercati extraeuropei specifici, dove il gruppo ha una presenza industriale e commerciale storicamente rilevante.

Cosa insegna il confronto tra i costruttori

Il contrasto tra la crescita di MAN e la frenata di Daimler Buses nello stesso semestre ricorda agli operatori italiani del trasporto pubblico e turistico quanto i risultati dei singoli costruttori dipendano da fattori specifici, come la composizione geografica delle vendite o la fase dei diversi cicli di rinnovo delle flotte nei vari mercati, più che da una tendenza uniforme del settore. Per chi pianifica acquisti di nuovi mezzi, questo significa che i tempi di consegna, la disponibilità di modelli e le condizioni commerciali possono variare sensibilmente da un costruttore all’altro anche nello stesso periodo storico. Monitorare i risultati trimestrali dei principali costruttori, più che affidarsi a impressioni generali sul mercato, resta quindi uno strumento utile per orientare le proprie scelte di flotta.

Fonte | Daimler Truck MC 5.0 Macchine Cantieri

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