Dal 7 luglio 2026 entra in vigore una nuova fase del Regolamento UNECE R156, che cambia radicalmente le regole sulla gestione degli aggiornamenti software per i veicoli pesanti, inclusi i semirimorchi. Per rispondere a questa scadenza, ZF ha sviluppato una suite dedicata di strumenti e servizi, posizionandosi come fornitore di primo livello del settore a ottenere la certificazione ISO 24089 richiesta dalla normativa.
Il Regolamento R156, emanato dalle Nazioni Unite nell’ambito del quadro normativo UNECE, obbliga i costruttori di veicoli a implementare un Sistema di Gestione degli Aggiornamenti Software, noto con la sigla SUMS. In sostanza, dal 7 luglio 2026 ogni modifica al software di bordo, dagli aggiornamenti funzionali ai parametri operativi, dovrà essere approvata, documentata e tracciabile per l’intera vita utile del veicolo. E la responsabilità di tutto questo ricade interamente sul costruttore del veicolo, non più sui fornitori di componenti.
Perché i semirimorchi sono un caso particolarmente complesso
Nel mondo dei veicoli pesanti, i semirimorchi rappresentano una sfida specifica per la conformità all’R156. A differenza dei trattori stradali, che escono da un unico costruttore con un’architettura elettronica relativamente uniforme, i semirimorchi combinano software provenienti da fornitori multipli: sistemi frenanti, gestione degli assi sollevabili, monitoraggio della pressione dei pneumatici, pannelli di controllo. Ciascuno di questi componenti può generare aggiornamenti software che, secondo la normativa, contano come modifiche soggette a tracciabilità e approvazione formale.
A complicare ulteriormente il quadro, i semirimorchi vengono spesso manutenuti in officine indipendenti, non direttamente collegate ai costruttori originali, e subiscono frequenti variazioni di parametri operativi in funzione del carico o della configurazione di utilizzo. Pressioni dei freni, logica degli assi sollevabili, pressioni di riferimento dei pneumatici: tutti elementi che il regolamento classifica come aggiornamenti software soggetti alle nuove regole di gestione.
La risposta di ZF: la SUMS Service Suite
Per rispondere a queste esigenze, ZF ha strutturato una soluzione modulare denominata SUMS Service Suite, composta da cinque elementi principali. Il cuore del sistema è la piattaforma SCALAR SUMS, un software in cloud certificato ISO 24089 che gestisce, registra e verifica le versioni software e hardware per tutti i dispositivi rilevanti ai fini dell’R156. La piattaforma garantisce la conformità agli standard di cybersicurezza, facilita i rinnovi periodici delle omologazioni e documenta l’impatto di ogni aggiornamento sull’approvazione di tipo del veicolo.
A questa si affiancano servizi di consulenza per guidare i costruttori di semirimorchi attraverso le complessità normative, un manuale operativo con modelli e liste di controllo, programmi di formazione per OEM e fornitori, e un portfolio di tecnologie hardware già predisposte per la conformità SUMS, tra cui i sistemi frenanti TEBS-E7 e iEBS, il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici OptiTire e il pannello di controllo SmartBoard.
La suite abbina la piattaforma SCALAR alla soluzione diagnostica [pro]Diagnostics di ZF, che consente l’esecuzione e la documentazione degli aggiornamenti a livello di officina. In questo modo il costruttore dispone di un flusso di lavoro automatizzato e di un’unica fonte di verità per dimostrare la conformità in caso di audit.
Il primo cliente: Tırsan adotta il sistema ZF
La turca Tırsan, uno dei principali costruttori di semirimorchi a livello europeo con clienti in oltre 70 Paesi, ha già adottato la SUMS Service Suite di ZF, approfondendo una partnership che dura da oltre trent’anni. La piattaforma SCALAR gestirà i record degli aggiornamenti software per tutti i semirimorchi Tırsan equipaggiati con sistemi elettronici o frenanti ZF, con una conservazione dei dati garantita per dieci anni nel rispetto del GDPR europeo. L’accordo copre l’intera gamma produttiva dell’azienda turca, che include semirimorchi per il trasporto generale, la catena del freddo, i tank silo, il trasporto intermodale e i lowbed.
Per il settore dei semirimorchi europeo, l’adozione del Regolamento R156 segna un cambiamento culturale oltre che tecnico: la gestione del software di bordo diventa una responsabilità strutturale del costruttore, non più delegabile ai fornitori. Chi non si organizza in tempo rischia di trovarsi fuori dai requisiti di omologazione per i nuovi veicoli a partire dalla prossima estate.
Fonte | AutomotiveWorld ZF Press AutomotiveWorld
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