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Multe camion 2026: sanzioni UE molto più dure

Multe camion 2026 sanzioni UE molto più dure

Con il 2026 cambiano le regole europee per i camionisti: l’Unione Europea ha approvato un pacchetto di nuove sanzioni e inasprimenti delle pene per infrazioni legate alla sicurezza stradale, ai tempi di guida e al rispetto delle norme sul trasporto merci. Le misure rientrano nella più ampia strategia europea per ridurre incidenti e comportamenti rischiosi nel settore del trasporto pesante, storicamente tra i più regolamentati ma anche tra quelli più esposti a violazioni gravi. La riforma, che entrerà progressivamente in vigore in tutti gli Stati membri, avrà un impatto diretto sulle aziende di autotrasporto e sui conducenti professionali.

Un quadro di norme più severe per migliorare sicurezza e conformità

Le nuove disposizioni riguardano in particolare infrazioni considerate “critiche” dall’UE: eccesso di carico, mancato rispetto dei tempi di guida, violazioni dei limiti di velocità, manomissione del tachigrafo, guida in stato di alterazione. L’Unione si è impegnata a rendere omogenee le sanzioni tra Paesi diversi, superando differenze oggi molto marcate. Secondo il Consiglio UE, alcuni Stati prevedono sanzioni lievi per infrazioni gravi, mentre altri impongono multe molto più pesanti; questa disparità genera concorrenza sleale e mette a rischio la sicurezza stradale.

Con la nuova normativa, comportamenti particolarmente pericolosi verranno classificati come “violazioni molto gravi”, portando a fermo immediato del mezzo, ritiro della licenza e sanzioni economiche consistenti. Tra i comportamenti più colpiti figurano l’alterazione del tachigrafo e l’uso di magneti o dispositivi per manipolare dati di guida: pratiche purtroppo ancora diffuse e spesso alla base di incidenti di grande entità.

Tempi di guida e riposo sotto controllo: più verifiche e meno tolleranza

L’inasprimento delle sanzioni tocca soprattutto i tempi di guida e riposo, punto critico del trasporto professionale. L’UE intende contrastare turni troppo lunghi, spesso collegati a stanchezza cronica e perdita di attenzione alla guida. I controlli, digitali e su strada, aumenteranno grazie all’introduzione del tachigrafo intelligente di seconda generazione, già obbligatorio su molti veicoli immatricolati dal 2023 e presto esteso anche ai mezzi impegnati in trasporto extracomunitario.

Dal 2026, chi supera i tempi massimi di guida o riduce arbitrariamente i periodi di riposo potrà incorrere in sanzioni più alte rispetto al passato. In caso di ripetute violazioni, la normativa prevede anche la sospensione temporanea della patente professionale. Fonti come l’Agenzia Europea dei Trasporti (ERA) confermano che la stanchezza è uno dei principali fattori di rischio nel trasporto merci: oltre il 25% degli incidenti gravi che coinvolgono camion avviene nelle prime ore del mattino o dopo molte ore di lavoro continuativo.

Tachigrafo intelligente: tolleranza zero per manipolazioni e abusi

Uno dei punti più duri della riforma riguarda la manomissione del tachigrafo, considerata una delle infrazioni più pericolose. I nuovi dispositivi Smart Tacho 2 registrano posizione GPS, tempi di guida, attività lavorative e passaggi di frontiera con una precisione mai raggiunta prima. Le autorità avranno accesso immediato a molte informazioni durante i controlli su strada, riducendo la possibilità di frodi.

Le multe per tachigrafo alterato potranno superare i 7.000 €. Nei casi più gravi, sarà previsto il blocco immediato del mezzo e l’avvio di un’indagine amministrativa e penale. Le aziende rischiano sospensioni della licenza di trasporto internazionale e controlli straordinari.

Questa parte della riforma, già anticipata da diversi Paesi tra cui Francia e Germania, mira a mettere fine a comportamenti che negli ultimi anni hanno compromesso la sicurezza stradale e creato concorrenza sleale tra imprese.

Alcol, droghe e guida pericolosa: sanzioni più pesanti in tutta Europa

Il nuovo pacchetto europeo introduce anche una maggiore armonizzazione delle regole su alcol e droghe alla guida. L’uso di sostanze stupefacenti, già severamente punito in molti Stati, sarà considerato una violazione di massima gravità in tutta l’UE.

I Paesi dovranno adottare sanzioni minime comuni:

  • sospensione della patente immediata;
  • obbligo di revisione sanitaria prima del ritorno alla guida;
  • sanzioni economiche più elevate;
  • ritiro della licenza in caso di recidiva.

Inoltre, la Commissione Europea ha raccomandato agli Stati di introdurre campagne di controllo mirate ai camionisti, in particolare durante le ore notturne e lungo i corridoi logistici principali.

Controllo su camion da parte della polizia stradale europea, nuove sanzioni

Impatti per le aziende di trasporto: più compliance, meno margini di errore

Il nuovo regime sanzionatorio richiederà una gestione più rigorosa delle flotte e dei conducenti. Le aziende dovranno investire nella formazione, monitorare i turni tramite sistemi digitali avanzati e mantenere un archivio aggiornato delle attività di guida e riposo. L’obiettivo è evitare violazioni involontarie e ridurre i rischi legati alla scarsa conformità.

Tra i cambiamenti più rilevanti:

  • monitoraggio quotidiano dei tempi tramite software certificati;
  • controlli interni su tachigrafi e dispositivi di bordo;
  • aggiornamento continuo dei conducenti sulle norme UE;
  • maggiore attenzione all’idoneità psicofisica del personale.

Chi non si adeguerà rischierà non solo multe, ma anche danni reputazionali e limitazioni nei contratti internazionali, che richiedono elevati standard di compliance.

Come si prepara l’Italia: recepimento entro il 2026

Le nuove norme europee sulle sanzioni entreranno in vigore progressivamente e dovranno essere recepite dagli Stati membri entro fine 2026. L’Italia sta già lavorando su aggiornamenti al Codice della Strada e al sistema di controlli per adeguarsi alla direttiva.

Il Ministero delle Infrastrutture ha annunciato più controlli su strada, maggiori investimenti in lettori digitali per tachigrafi e un potenziamento delle unità della Polizia Stradale dedicate al trasporto pesante. Le associazioni dell’autotrasporto — come Conftrasporto e Anita — hanno sottolineato l’importanza di norme applicate in modo uniforme, chiedendo però attenzione ai costi di adeguamento per le PMI.

Conclusione

Dal 2026 il quadro sanzionatorio europeo per l’autotrasporto diventerà più severo e omogeneo. Le nuove regole rappresentano una risposta diretta alle problematiche del settore: stanchezza, violazioni dei tempi di guida, manipolazioni, uso di sostanze e comportamenti pericolosi. Per aziende e autisti sarà fondamentale adottare sistemi di gestione più rigorosi, aggiornare la formazione e mantenere una cultura della sicurezza più forte.

Con queste misure, l’UE punta a ridurre gli incidenti legati ai camion, migliorare le condizioni di lavoro e rendere il trasporto su strada più affidabile e responsabile.

Fonte | Trasporti-Italia.com consilium.europa.eu

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