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MAN lancia il dumper da 60 tonnellate

Dumper MAN TGS 60 tonnellate in cava minerariaImmagine generata con intelligenza artificialeImmagine generata con intelligenza artificiale

Allo IAA Transportation 2026 MAN Truck & Bus ha presentato il TGS 60.540 8×4 BB, un dumper omologato per un peso complessivo fino a 60 tonnellate pensato specificamente per l’industria mineraria. Il nuovo mezzo rappresenta l’evoluzione del modello da 50 tonnellate introdotto nel 2023, già operativo in Cile, Perù e in diversi paesi africani, e porta la gamma mineraria del costruttore tedesco verso capacità di carico ancora più elevate, in un segmento dove le condizioni operative non lasciano margine di errore nella progettazione del veicolo.

Il settore minerario globale conta oggi circa 135.000 camion di questo tipo in servizio, molti dei quali lavorano senza interruzione su turni continui ventiquattr’ore su ventiquattro, in ambienti estremi tra piste non asfaltate, polvere e carichi al limite della capacità strutturale del telaio. È un contesto operativo lontano dall’autotrasporto su strada tradizionale, ma che condivide con quest’ultimo una logica di fondo sempre più centrale per chi gestisce una flotta pesante: ogni specifica tecnica va progettata attorno al ciclo di lavoro reale del mezzo, non attorno a un impiego generico.

Motore e trasmissione pensati per il fuoristrada estremo

Il TGS 60.540 monta il motore MAN D2676 Euro 6e da 12,4 litri, capace di erogare 397 kW, pari a 540 cavalli, e una coppia massima di 2.650 Nm, valori necessari per muovere un mezzo di questa stazza su pendenze e fondi sconnessi tipici dei siti estrattivi. La trasmissione è una MAN TipMatic 12.28 OD dotata di rallentatore, abbinata a un programma di guida specifico per il fuoristrada e a un sistema antibloccaggio delle ruote tarato per superfici non asfaltate, due elementi che incidono direttamente sulla sicurezza di marcia quando il camion opera su piste sterrate in pendenza con carichi vicini al limite.

Questa combinazione di potenza, coppia e gestione elettronica della trazione riflette un principio che vale anche fuori dal settore minerario: la componentistica meccanica di un veicolo pesante va sempre valutata insieme al software che la gestisce, perché è la calibrazione elettronica a determinare se la potenza disponibile si traduce in sicurezza operativa o resta un dato sulla scheda tecnica.

Telaio rinforzato e capacità di carico da 40 tonnellate

Per sostenere il peso complessivo di 60 tonnellate, MAN ha rinforzato telaio e componenti di guida degli assi, montando due assali anteriori da 10 tonnellate ciascuno e un gruppo posteriore con pacchi di molle a balestra parabolica da 20 tonnellate per lato. Il risultato è una capacità di carico utile di circa 40 tonnellate, che colloca il nuovo dumper in una classe di portata superiore rispetto al modello precedente pur mantenendo un telaio relativamente leggero rispetto alla massa complessiva ammessa. Gli pneumatici 325/95 R24 montati su cerchi monopezzo completano una configurazione pensata per resistere a sollecitazioni continue su terreni accidentati.

Non mancano dettagli pensati specificamente per l’ambiente minerario, come le griglie protettive davanti ai fari, un accorgimento semplice ma efficace per evitare danni causati da sassi e detriti sollevati durante la marcia su piste non asfaltate, dove un guasto all’impianto di illuminazione può significare un fermo macchina in un’area remota e difficile da raggiungere per l’assistenza.

Dove debutta e come cresce la gamma mineraria MAN

Il lancio iniziale riguarda la versione Euro 6 con guida a sinistra, destinata a Cile e Marocco, mercati dove MAN ha già una presenza consolidata nel settore estrattivo. Seguiranno versioni con motorizzazioni da Euro 2 a Euro 5, pensate per Africa, Medio Oriente e America Latina, aree dove gli standard emissivi locali e le condizioni infrastrutturali richiedono configurazioni differenziate rispetto al mercato europeo. La gamma mineraria del costruttore tedesco, che affonda le radici nel modello F8 da 48 tonnellate dei primi anni Ottanta, comprende oggi le famiglie TGL, TGM, TGS, TGX e TGE, declinate in configurazioni dalla trazione 4×2 fino alla 10×4 e impiegate in miniere di rame, oro, carbone, nichel, bauxite e fosfati in tutto il mondo.

Il servizio diventa parte del prodotto

Accanto al veicolo, MAN ha strutturato un pacchetto di assistenza pensato per siti minerari spesso isolati: formazione del personale direttamente in loco, tempi di intervento concordati contrattualmente, officine mobili e stazioni di servizio allestite in container trasportabili, oltre a ricambi originali coperti da una garanzia di due anni. A completare l’offerta c’è un calcolatore del costo totale di possesso dedicato specificamente al settore minerario, uno strumento che permette agli operatori di valutare in anticipo l’impatto economico reale di un mezzo lungo l’intero ciclo di vita, non solo il prezzo d’acquisto iniziale.

Come ha sintetizzato Thomas Hemmerich, responsabile vendite per l’area internazionale di MAN Truck & Bus, nel settore minerario ogni tonnellata trasportata e ogni ora di operatività contano, un principio che vale allo stesso modo per qualsiasi gestore di flotta pesante, a prescindere dal settore in cui opera: la scelta del veicolo giusto passa sempre più spesso dalla capacità di calcolare con precisione il costo reale di un mezzo nel contesto operativo specifico in cui dovrà lavorare, non dalle sole specifiche tecniche dichiarate in scheda prodotto.

Fonte | MAN Truck & Bus

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Immagini a scopo illustrativo generate da algoritmo

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