[rank_math_breadcrumb]

Divieti mezzi pesanti, l’esodo estivo 2026 fa scattare i blocchi

Camion fermo su autostrada durante divieto di circolazione

L’esodo estivo entra nel vivo e, accanto ai consueti rallentamenti su strade e autostrade, le imprese di autotrasporto devono fare i conti con il calendario dei divieti di circolazione per i veicoli superiori a 7,5 tonnellate. Pianificare i carichi tenendo conto delle giornate da bollino rosso non è più un’opzione, ma una necessità operativa per evitare ritardi nelle consegne e sanzioni che, nei casi più gravi, arrivano fino alla sospensione della patente.

Il calendario dei divieti a luglio

A luglio le limitazioni si concentrano nei weekend più trafficati: il divieto sarà in vigore sabato 4, 11, 18 e 25 luglio dalle 8 alle 16, mentre domenica 5, 12, 19 e 26 luglio lo stop durerà dalle 7 alle 22. Si aggiungono restrizioni anche nei venerdì più critici, il 24 e il 31 luglio, dalle 16 alle 22, una misura pensata per intercettare le partenze che si concentrano nel tardo pomeriggio prima del weekend.

Il riferimento normativo è il Decreto Ministeriale n. 325 del 12 dicembre 2025, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che disciplina le limitazioni alla circolazione fuori dai centri abitati per l’intero 2026. Il provvedimento riguarda veicoli adibiti al trasporto di cose con massa superiore a 7,5 tonnellate, mezzi eccezionali e quelli che trasportano carichi eccezionali, con un regime ancora più rigido per le merci pericolose di classe 1 e 7 secondo la normativa ADR, per le quali il divieto si estende anche alle fasce orarie del sabato e della domenica durante tutto il periodo estivo.

Le novità 2026 per chi gestisce le flotte

Tra le modifiche più rilevanti introdotte quest’anno figura l’esclusione dei trattori stradali isolati dal calendario dei divieti, indipendentemente dalla loro tara. Fino al 2025 questi veicoli, anche se viaggiavano senza semirimorchio agganciato e quindi a vuoto, restavano comunque soggetti alle limitazioni quando la loro tara superava le 7,5 tonnellate, una soglia che i veicoli di nuova generazione superano quasi sistematicamente. Da quest’anno, invece, il trattore che rientra in sede dopo una consegna o che si sposta per agganciare un nuovo semirimorchio può circolare liberamente anche nei giorni di blocco, una flessibilità operativa che semplifica concretamente la gestione dei rientri in deposito.

Restano comunque attive le deroghe ordinarie già previste dal decreto: i veicoli che trasportano alimenti per animali da allevamento, quelli diretti a un’officina fuori dal centro abitato per riparazioni urgenti, e i mezzi che rientrano alla residenza dell’autista o alla sede aziendale entro un raggio di 80 chilometri, a condizione di non percorrere tratti autostradali. Per il trasporto intermodale diretto verso interporti e terminal di rilevanza nazionale, l’orario di fine divieto viene inoltre anticipato di quattro ore, un’agevolazione pensata per favorire l’integrazione tra trasporto su gomma e su ferro.

Le sanzioni per chi non rispetta i divieti

Chi circola in violazione del calendario rischia una sanzione amministrativa che va da un minimo di 430 euro fino a 1.731 euro, a seconda della gravità dell’infrazione accertata. A questo si aggiunge la sospensione della patente di guida, che può variare da uno a quattro mesi, insieme alla sospensione della carta di circolazione del veicolo per lo stesso periodo. Se il conducente non si ferma all’intimazione dell’agente accertatore e prosegue il viaggio, la sospensione della patente sale a un intervallo compreso tra due e sei mesi, un deterrente pensato per scoraggiare comportamenti di aperta elusione dei controlli.

Per le aziende di trasporto, questo significa che la pianificazione dei percorsi non può prescindere da una verifica puntuale del calendario, soprattutto nei mesi estivi quando le giornate di divieto si infittiscono e si sommano agli abituali rallentamenti causati dal traffico turistico verso le principali località di villeggiatura.

Dove consultare gli aggiornamenti in tempo reale

Per organizzare i viaggi tenendo conto sia dei divieti sia delle condizioni di traffico in tempo reale, restano disponibili i canali istituzionali di riferimento: il numero gratuito 1518 del C.C.I.S.S., i siti cciss.it e mobile.cciss.it, Rai Isoradio, Onda Verde e Televideo Rai. Per la rete gestita da Anas è inoltre disponibile l’app “VAI”, oltre al numero verde dedicato. Una verifica preventiva di questi strumenti, abbinata alla consultazione del calendario ministeriale, resta lo strumento più efficace per ridurre il rischio di fermi operativi durante i weekend più critici dell’estate.

Fonte | Ministero dei trasporti impreseterritorio.org

Resta sempre aggiornato sulle più recenti News di settore

Immagini a scopo illustrativo generate mediante algoritm

Condividi questo articolo:

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Articoli correlati