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Camion elettrici MAN: oltre 5 milioni di km in uso reale

Camion elettrici man oltre 5 milioni di km in uso reale

Il traguardo raggiunto dai camion elettrici MAN conferma che la transizione energetica nel trasporto pesante non è più solo un progetto su carta, ma un percorso industriale che procede con dati concreti e verificabili. 

Dall’inizio del 2025, gli eTrucks del costruttore tedesco hanno superato i cinque milioni di chilometri in operazioni reali presso alcuni tra i principali operatori logistici europei, come DB Schenker, Dachser, Duvenbeck e Dräxlmaier. Non parliamo di prove dimostrative limitate o di cicli di collaudo in circuito, ma di percorrenze in flotta su tratte quotidiane, con carichi effettivi e vincoli operativi tipici della distribuzione commerciale.

Per gli addetti ai lavori è un segnale chiaro: la tecnologia è matura per entrare stabilmente nei processi di consegna, dalla media alla lunga percorrenza, a patto di pianificare correttamente ricariche e turni. In questo scenario, MAN consolida la propria posizione con una base clienti in espansione e con un prodotto che dimostra di poter sostenere volumi di lavoro intensivi mantenendo qualità, affidabilità e controllo dei costi.

Camion elettrici MAN: 5 milioni di km comprovati

Il dato dei cinque milioni di chilometri, ottenuto in appena pochi mesi di impiego diffuso, è rilevante perché fotografa la resa dei camion in ambienti eterogenei. Dalle dorsali paneuropee ai tratti regionali, i veicoli hanno affrontato profili altimetrici variabili, condizioni climatiche differenti e scenari logistici complessi senza snaturare la missione di servizio. Per gli operatori che hanno inserito gli eTrucks in flotta, la priorità è stata verificare la compatibilità con i flussi esistenti: orari di carico e scarico, finestre di consegna, gestione del backhauling, uso dei depositi come hub di ricarica. 

L’evidenza sul campo indica che, con un minimo di ritaratura dei turni e una corretta progettazione delle soste, i camion elettrici possono garantire la stessa continuità operativa dei diesel, riducendo al tempo stesso la variabilità dei costi energetici. A livello di driver experience, la coppia immediata dei motori elettrici favorisce partenze fluide e un migliore controllo a bassa velocità, mentre la frenata rigenerativa contribuisce a limitare l’usura dei freni nelle tratte urbane ad alta intensità di stop-and-go.

Camion elettrici MAN: consumi, CO₂ e settori serviti

Secondo i dati condivisi dal costruttore, la flotta clienti di MAN eTGX ha permesso un risparmio cumulato di circa 3.600 tonnellate di CO₂ sui cinque milioni di chilometri percorsi, un numero che rende tangibile il contributo della trazione elettrica agli obiettivi di decarbonizzazione del trasporto. 

Il consumo medio rilevato si attesta intorno a 90 kWh ogni 100 chilometri, una metrica utile per pianificare i costi energetici e valutare la convenienza rispetto ai carburanti fossili in funzione del prezzo dell’elettricità e della disponibilità di tariffe dedicate per le flotte. Il ventaglio di impieghi coperti dagli eTrucks è ampio: dall’automotive alla silvicoltura, dall’edilizia alla logistica del fresco, con missioni che spaziano dal last mile esteso alle tratte regionali a medio raggio. La presenza di clienti come DB Schenker, Duvenbeck, Dachser e Dräxlmaier dimostra che le piattaforme elettriche non sono più confinate a progetti pilota, ma vengono adottate da gruppi che gestiscono network continentali e che misurano puntualmente efficienza e affidabilità. 

Per chi opera in contesti urbani regolamentati, la possibilità di accedere a ZTL o zone a basse emissioni con veicoli a zero emissioni locali rappresenta un ulteriore vantaggio competitivo, sia sul piano operativo sia su quello reputazionale. 

Camion elettrici MAN eTGX su strada

Camion elettrici MAN: pianificazione della ricarica e integrazione in flotta

L’inserimento di camion elettrici in una flotta esistente richiede un cambiamento metodico ma non rivoluzionario dei processi. La leva principale è la pianificazione energetica: dimensionare correttamente le potenze disponibili nei depositi, adottare sistemi di smart charging e modulare le ricariche in funzione dei turni consente di minimizzare i tempi improduttivi. In parallelo, l’analisi dei dati di esercizio – consumo per missione, chilometraggi medi, percentuali di rigenerazione – permette di assegnare i veicoli alle tratte più adatte, massimizzando il rendimento delle batterie e la produttività complessiva.

L’esperienza raccolta in questi primi milioni di chilometri suggerisce che la curva di apprendimento è rapida: dopo una fase iniziale di messa a punto, i KPI tornano su valori stabili, con riduzione dei costi variabili e maggiore prevedibilità. Sul fronte della manutenzione, l’architettura elettrica comporta meno parti usurabili rispetto al diesel; di conseguenza, si riducono i fermi legati a frizione, cambio e impianto di scarico, mentre cresce l’attenzione alla gestione termica e alla salute del pacco batteria. Per i conducenti, oltre al comfort acustico più elevato, le funzioni di assistenza alla guida e il controllo preciso della coppia aiutano a mantenere ritmi costanti e uno stile di guida omogeneo, a beneficio dell’autonomia.

Camion elettrici MAN: prospettive e prossimi passi per le aziende

Il superamento della soglia dei cinque milioni di chilometri in esercizio reale offre alle flotte un set di riferimenti affidabile per le valutazioni d’investimento del 2026. Nei capitolati tecnici iniziano a comparire target energetici specifici (kWh/100 km) e metriche di disponibilità del mezzo, mentre i modelli TCO considerano anche le possibili entrate derivanti dai servizi legati ai punti di ricarica aziendali. Per gli operatori che presidiano corridoi ad alta intensità di traffico merci, l’evoluzione delle infrastrutture pubbliche di ricarica ad alta potenza rimane un fattore abilitante; tuttavia, i cinque milioni di chilometri dimostrano che già oggi molte missioni possono essere coperte con ricariche in deposito e opportunamente pianificate lungo il ciclo di lavoro.

Il risultato operativo conseguito conferma la maturità del prodotto e la disponibilità di competenze interne per supportare la transizione: dalla consulenza energetica alla formazione dei conducenti, fino ai servizi digitali per monitorare performance e costi. Nel complesso, la traiettoria è chiara: i camion elettrici MAN si candidano come soluzione di riferimento per la decarbonizzazione del trasporto merci europeo, con benefici misurabili su emissioni, rumorosità e qualità dell’aria, senza rinunciare a produttività e affidabilità.

Fonte e immagini | MAN Truck and Bus

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