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SuperPanther: l’IA di bordo per i camion elettrici

Camion elettrico SuperPanther su strada europeaImmagine generata con intelligenza artificialeImmagine generata con intelligenza artificiale

A IAA Transportation 2026, SuperPanther e DHL Group hanno sottoscritto un memorandum d’intesa per esplorare insieme lo sviluppo di camion elettrici intelligenti e, in prospettiva, a guida automatizzata. L’annuncio non nasce però da zero: il costruttore ha già consegnato camion elettrici di serie a operatori logistici europei, DHL compreso, e ha presentato a Hannover Truck Brain, la piattaforma di intelligenza artificiale di bordo destinata a diventare il cuore delle prossime generazioni di veicoli. Per le flotte europee, compresa quelle italiane, la notizia interessa su due fronti paralleli, l’elettrificazione già in corso e l’automazione ancora da costruire.

Dalla collaborazione al primo camion in flotta

Il rapporto tra le due aziende risale a un primo memorandum firmato nel 2024, seguito nel 2025 da test approfonditi in Austria con l’eTopas 600, condotti anche sulla tratta tra Vienna e Wels. La produzione in serie del modello è partita a luglio 2026 nello stabilimento di Steyr Automotive, in Austria, dopo l’ottenimento dell’omologazione europea WVTA. I primi esemplari sono stati consegnati a DHL, oltre che a Gress, Temmel e Lontex, e operano già quotidianamente in Germania, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Polonia e Repubblica Ceca.

Il mezzo destinato a DHL Freight è stato trasferito nei Paesi Bassi nel mese di agosto ed è entrato in servizio operativo a settembre. Antje Huber, responsabile strategia e marketing di DHL Freight, ha dichiarato che i test condotti in Austria hanno fornito indicazioni utili sull’idoneità del veicolo all’uso quotidiano. L’eTopas 600 monta una batteria LFP di CATL da 621 kWh, eroga 394 kW di potenza continua e fino a 692 kW di picco, con un’autonomia dichiarata di 560 chilometri e un consumo di circa 0,94 kWh per chilometro. La ricarica avviene tramite due connettori CCS2 fino a 660 kW, con un passaggio dal 20 all’80% in meno di 38 minuti, mentre l’architettura è già predisposta per il futuro standard MCS. DHL Freight gestisce oggi circa 1.700 veicoli a basse emissioni, nel quadro dell’obiettivo del gruppo di azzerare le emissioni logistiche entro il 2050.

Truck Brain, l’intelligenza artificiale che interpreta la missione

Il progetto più articolato presentato da SuperPanther resta Truck Brain, descritto come un livello di intelligenza artificiale integrato nel veicolo, distinto dai sistemi che elaborano in tempo reale i segnali dei sensori. Truck Brain lavorerebbe su un piano superiore, mettendo in relazione i dati dell’ordine di trasporto, lo stato del mezzo, l’ambiente circostante e le informazioni provenienti da sistemi esterni, per interpretare il contesto e definire obiettivi e strategie operative. Ogni decisione verrebbe comunque verificata da un livello separato, dedicato al coordinamento e alla sicurezza, prima di tradursi in un’azione sul veicolo.

Una caratteristica rilevante del sistema è la capacità di funzionare senza una connessione permanente al cloud. Nella prima fase, Truck Brain utilizzerà un modello specializzato da 7 miliardi di parametri, eseguito su un computer di bordo capace di 1.000 TOPS di potenza di calcolo, una scelta che privilegia l’affidabilità operativa rispetto alla dipendenza da una rete dati sempre disponibile lungo la strada.

Tre fasi verso l’autonomia

SuperPanther ha delineato un percorso in tre tappe per Truck Brain. La prima, più vicina nel tempo, prevede un sistema di livello L2+ pensato per assistere il conducente in autostrada, con cambio di corsia attivo, prevenzione delle collisioni all’interno della corsia e supporto all’immissione in autostrada, mantenendo però la responsabilità della guida in capo al conducente. Il debutto di questa funzione è previsto per il 2027.

Una seconda fase dovrebbe introdurre funzioni di autonomia di livello 4 in condizioni operative delimitate, mentre l’obiettivo dichiarato a lungo termine resta l’arrivo di veicoli completamente automatizzati. Accanto al software, SuperPanther ha mostrato anche componenti hardware pensati per le prossime generazioni elettriche, tra cui l’assale EverDrive da 500 kW di potenza continua e 43.000 newton metri di coppia, più leggero di 130 chilogrammi e più compatto del 15% rispetto alla versione precedente, insieme a un controller ad alta tensione che riduce peso e ingombro. Entrambe le soluzioni sono ancora in validazione e non equipaggeranno l’attuale eTopas 600.

Per il mercato europeo, SuperPanther ha fissato obiettivi di consegna precisi, circa 100 camion entro la fine del 2026, mille unità entro fine 2027 e 16.000 camion elettrici circolanti entro il 2030. Sono numeri che, uniti alla roadmap sull’intelligenza artificiale di bordo, disegnano per le imprese di autotrasporto un orizzonte in cui elettrificazione e automazione avanzano insieme, non più come due percorsi separati.

Fonte | trans.info DHL Group

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Immagini a scopo illustrativo generate da algoritmo

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