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Mercato autobus Italia: il 2025 supera quota 4.000, elettrico protagonista

Autobus elettrico in circolazione nel centro città

Il mercato dell’autobus in Italia chiude il 2025 con numeri che confermano una fase di trasformazione strutturale. Le 4.112 immatricolazioni registrate nel corso dell’anno segnano una flessione rispetto al picco eccezionale del 2024, ma collocano il 2025 tra i migliori risultati degli ultimi vent’anni. Un dato che assume ancora più valore se si considera il graduale affievolirsi della spinta del PNRR, in scadenza a metà 2026.

Il quadro che emerge non è quello di un mercato in frenata, ma di un settore che sta cambiando pelle: l’elettrico consolida il proprio ruolo, mentre il trasporto turistico torna protagonista.

Volumi solidi in un contesto post-incentivi

Con oltre quattromila autobus sopra le otto tonnellate immatricolati, il 2025 si colloca ben al di sopra delle medie storiche del mercato italiano. Escludendo gli anni anomali 2023 e 2024, bisogna risalire ai primi anni Duemila per trovare livelli comparabili.

La flessione del 15,8% rispetto al 2024 va letta quindi come un fisiologico assestamento dopo un anno irripetibile, più che come un segnale di debolezza strutturale. Il ciclo degli investimenti pubblici ha rallentato, ma non si è interrotto, lasciando in eredità un parco mezzi profondamente rinnovato.

Autobus urbani, interurbani e coach: cambia il peso delle missioni

Analizzando le immatricolazioni per tipologia di servizio, emerge un mercato articolato. Gli autobus urbani (Classe I) restano la componente principale, rappresentando quasi il 45% del totale. Un dato coerente con le politiche di rinnovo delle flotte cittadine e con la spinta verso la decarbonizzazione del trasporto pubblico locale.

I Classe II, destinati ai servizi interurbani, mantengono un peso rilevante, mentre il vero segnale di discontinuità arriva dal segmento dei Classe III (coach). Nel 2025 i veicoli turistici registrano una crescita superiore al 60%, arrivando a rappresentare oltre un quarto dell’immatricolato complessivo. Un risultato che riflette la ripresa dei flussi turistici e il rinnovato interesse per mezzi a lunga percorrenza più efficienti e confortevoli.

Elettrico al 30%: una soglia simbolica

Il dato più significativo del mercato autobus Italia 2025 riguarda la trazione. Per la prima volta, un autobus su tre è elettrico. Con oltre 1.230 unità immatricolate, i veicoli a batteria crescono di circa il 20% rispetto all’anno precedente e superano, per volumi, l’intero segmento degli autobus interurbani.

Nel solo comparto urbano, l’elettrico diventa la tecnologia dominante: oltre il 65% dei nuovi autobus cittadini immatricolati nel 2025 è a batteria. Una soglia che sancisce il passaggio dall’elettrico come soluzione emergente a standard di riferimento per le città.

Diesel in calo, gas ancora rilevante

Nonostante la crescita dell’elettrico, il diesel resta la tecnologia più diffusa in termini assoluti. Tuttavia, il suo peso continua a ridursi: nel 2025 rappresenta poco più del 38% delle immatricolazioni, con un calo significativo rispetto agli anni precedenti.

Il gas naturale, soprattutto nella versione CNG, mantiene una quota importante, superiore al 23%. Questo conferma il ruolo di tecnologia ponte, apprezzata per i costi operativi e la maturità dell’infrastruttura. Più contenuta, invece, la presenza degli ibridi, mentre l’idrogeno resta confinato a numeri ancora simbolici, pur segnando una presenza stabile.

Nord Italia trainante, ma il Sud recupera

Dal punto di vista geografico, il Nord Italia resta l’area con il maggior numero di immatricolazioni, concentrando oltre il 38% del totale. Tuttavia, il Sud e le Isole mostrano una quota significativa, superiore a un terzo del mercato, segnale di un progressivo riequilibrio territoriale degli investimenti.

Il Centro Italia mantiene un peso stabile, confermando una distribuzione degli acquisti sempre meno polarizzata e più omogenea rispetto al passato.

Cosa dice il 2025 sul futuro del mercato autobus

Il 2025 racconta un mercato autobus italiano che, pur in fase di normalizzazione dopo gli anni eccezionali del PNRR, mostra fondamenta solide. L’elettrico ha superato la fase di sperimentazione, il segmento turistico è tornato centrale e la domanda resta sostenuta, anche in assenza di incentivi straordinari.

Il vero nodo per il prossimo futuro sarà la continuità degli investimenti e la capacità di accompagnare la transizione con infrastrutture adeguate e modelli di esercizio sostenibili.

Conclusione

Con oltre 4.000 immatricolazioni, il mercato autobus Italia 2025 si conferma tra i più dinamici degli ultimi decenni. La crescita dell’elettrico e il ritorno dei coach ridisegnano le priorità del settore, mentre il calo rispetto al 2024 appare più come un rientro fisiologico che come un segnale di crisi. Il 2026 dirà se il settore saprà consolidare questi risultati anche oltre la spinta del PNRR.

Fonte | Autobusweb

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Immagini a scopo illustrativo generate mediante algoritmi di Intelligenza Artificiale.

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