Si è conclusa a Misano la nuova edizione della IBE Driving Experience, l’evento che anticipa i temi portanti della prossima IBE Intermobility and Bus Expo 2026, organizzata da Italian Exhibition Group. La manifestazione ha riunito costruttori, operatori del trasporto pubblico e aziende tecnologiche per discutere di transizione energetica, sicurezza e digitalizzazione del trasporto collettivo.
Il tracciato del Misano World Circuit ha fatto da cornice a prove su strada, test drive e incontri tecnici, offrendo una visione concreta di come sta cambiando il mondo del trasporto passeggeri. L’obiettivo dell’evento, sottolineano gli organizzatori, è costruire una community industriale capace di accompagnare la mobilità collettiva verso un modello sempre più sostenibile e interconnesso.
L’evoluzione di IBE: dalla fiera al laboratorio di mobilità
L’IBE Driving Experience non è più soltanto un appuntamento dimostrativo, ma un vero laboratorio dinamico in cui i protagonisti del settore possono confrontarsi sui temi chiave della transizione. Italian Exhibition Group, che cura l’organizzazione della fiera di Rimini, ha confermato che l’edizione 2026 si focalizzerà sull’intermodalità e sulla sinergia tra trasporto pubblico, privato e merci leggere.
In questo scenario, l’esperienza di Misano rappresenta un banco di prova per soluzioni reali: autobus elettrici, veicoli a idrogeno, tecnologie di ricarica rapida e sistemi digitali di gestione delle flotte sono stati messi alla prova in condizioni operative. Secondo IEG, “l’evoluzione del trasporto collettivo richiede un approccio collaborativo tra costruttori, gestori e fornitori di energia”.
Elettrificazione e nuove energie: il bus diventa green
La transizione verso l’elettrico è ormai un pilastro del trasporto passeggeri. Durante la manifestazione sono stati presentati autobus a batteria di nuova generazione e prototipi a celle a combustibile. Tra le novità più rilevanti, il debutto del MAN Lion’s City 10E, lanciato da MAN Truck & Bus, e i modelli eCitaro di Mercedes-Benz e Solaris Urbino Hydrogen, già in esercizio in diverse città europee.
Grande attenzione è stata riservata anche al tema del bio-LNG e del biometano, promossi da Federmetano come soluzioni ponte per le flotte interurbane. Secondo i dati presentati dall’associazione, l’utilizzo di carburanti rinnovabili consente di ridurre le emissioni di CO₂ fino al 90%, garantendo costi operativi stabili e infrastrutture già compatibili.
Sicurezza e digitalizzazione: le due direttrici strategiche
Oltre all’efficienza energetica, l’edizione 2025 della Driving Experience ha posto al centro il tema della sicurezza attiva e connessa. I nuovi sistemi ADAS per autobus e coach integrano radar, telecamere e algoritmi predittivi che migliorano la protezione di passeggeri e pedoni.
Sul fronte digitale, sono state presentate piattaforme per la gestione predittiva delle flotte, basate su analisi dati e connettività 5G. Le soluzioni proposte da aziende italiane e internazionali mostrano come la manutenzione predittiva e la raccolta di big data possano ridurre fino al 20 % i costi di fermo mezzo, aumentando la disponibilità dei veicoli in servizio.
Verso IBE Intermobility Future Ways 2026
L’esperienza di Misano ha tracciato con chiarezza il percorso verso IBE 2026, in programma a Rimini dal 10 al 12 giugno 2026. L’obiettivo della prossima edizione sarà mettere in rete tutti gli attori della mobilità – dalle amministrazioni pubbliche ai produttori di componenti, dalle utility energetiche ai gestori di flotte – per costruire un sistema intermodale realmente efficiente.
Secondo Italian Exhibition Group, “la mobilità del futuro non sarà più solo sostenibile, ma anche condivisa e integrata”. A supporto di questo modello, saranno protagonisti nuovi format di collaborazione tra aziende e territori, con focus su infrastrutture digitali e servizi MaaS (Mobility as a Service).
Un settore in trasformazione
L’IBE Driving Experience ha confermato che l’Italia sta giocando un ruolo sempre più attivo nel panorama europeo della mobilità collettiva. La crescente collaborazione tra costruttori, enti locali e fornitori di energia crea le condizioni per accelerare il rinnovamento del parco mezzi.
Nei prossimi anni, la combinazione di autobus elettrici, carburanti rinnovabili e piattaforme di gestione digitale ridisegnerà il concetto stesso di trasporto pubblico, con un impatto diretto sulla qualità dell’aria, la sicurezza e l’efficienza operativa delle flotte.
Fonte | Trasporti-Italia Expoibe
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