Rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali: l’obiettivo di IVECO e Eni nella nuova lettera di intenti

75 autobus elettrici Solaris in arrivo a Milano: aumenta il numero di e-Bus in Italia per l’operatore ATM

Iveco e Eni hanno recentemente firmato una lettera di intenti con l’obiettivo di rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali sfruttando sistemi di propulsione alternativa. Trattandosi di due realtà consolidate nonché leader dei propri settori ci sono ottime speranze che produrranno risultati eccezionali. Infatti, unendo le rispettive competenze potranno esplorare la potenziale cooperazione per realizzare iniziative in chiave di mobilità sostenibile anche nel settore dei veicoli commerciali.

Quest’ultimo, in Europa è sicuramente una forza economica non trascurabile e quindi la sua trasformazione verso soluzioni ecosostenibili non potrà che accelerare la decarbonizzazione dei trasporti, un obiettivo caro a entrambe le società nell’ultimo periodo.

La lettera di intenti per rendere sostenibile l mobilità dei veicoli commerciali

Andando a scavare più in profondità e leggendo la lettera di intenti per rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali, Iveco e Eni vogliono definire e realizzare una piattaforma integrata che possa facilitare il passaggio e la gestione delle flotte dedicate al trasporto.

Tra le varie occasioni d’intesa individuate nel nuovo contratto c’è la possibilità di offrire veicoli innovativi, alimentati da biocarburanti e altri vettori energetici sostenibili come HVO (Hydrotreatment Vegetable Oil) biocarburante, biometano, idrogeno ed elettricità. Ovviamente, insieme a questi automezzi verranno sviluppate anche le relative infrastrutture per sostenerne la facilità di utilizzo, di rifornimento e di manutenzione.

HVO il carburante Eni per ridurre le emissioni del settore trasporti

A dimostrazione di tutto questo, tra gli ambiti di partnership previsti dalla lettera di intenti c’è l’offerta di carburante Eni HVO puro al 100% per gli autocarri pesanti IVECO che andranno dotati di motori capaci di sfruttare appieno le possibilità di questo sistema di propulsione. Fortunatamente il combustibile sviluppato da Eni può essere utilizzato senza troppe difficoltà in tutti i più recenti motori diesel.

Ciò ovviamente si traduce in un notevole vantaggio per tutte quelle flotte che ancora non sono passate a soluzioni sostenibili, ma che sono fortemente intenzionate a farlo nel breve periodo. Si tratta di un biocombustibile di alta qualità prodotto esclusivamente da materiali di origine vegetale e scarti grazie alla tecnologia Ecofining™ nelle bioraffinerie Eni di Venezia e Gela.

L’HVO puro al 100% può ridurre le emissioni di anidride carbonica in una percentuale che parte dal 60% e arriva fino al 90%, se calcolata durante l’intero ciclo di vita rispetto ai combustibili fossili standard. Sicuramente la scelta di adottare questo carburante può dare risultati nel breve periodo, facilitando le aziende a raggiungere i benchmark climatici voluti dall’Unione Europea e da tutta la società. Tuttavia, è importante ricordare che la transizione energetica deve avvenire in modo totale, anche se lentamente.

Rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali: l’obiettivo di IVECO e Eni
Rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali: l’obiettivo di IVECO e Eni

Mobilità sostenibile grazie al biometano per i trasporti

Rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali significa anche fare investimenti e ricerca nel settore dei combustibili rinnovabili. Infatti, nella lettera di intenti firmata da Iveco e Eni è reso evidente l’obiettivo di accelerare la disponibilità sul mercato del biometano, un carburante ricavato dai rifiuti agroindustriali che può essere utilizzato in due forme: sia compresso (CNG) che liquefatto (GNL). Per raggiungere questo obiettivo le due aziende si serviranno di stabilimenti in tutta Europa, non solamente in Italia.

Rendere sostenibile il settore dei veicoli commerciali con l’idrogeno

Per assicurarsi che la transizione energetica sia totale, la collaborazione – individuata nella lettera di intenti in forma non esclusiva – andrà anche nella direzione di iniziative favorevoli alla diffusione di veicoli elettrici a batteria a celle di combustibile a idrogeno, insieme a tutte le infrastrutture necessarie per garantirne la corretta usabilità. La ripartizione dei compiti è piuttosto evidente: Iveco, infatti, ha già pronto un piano di lancio per dei nuovi modelli di veicoli commerciali elettrici alimentati a batteria e poi anche alcuni a celle a combustibile a idrogeno, mentre l’azienda Eni realizzerà una capillare rete di punti di ricarica per entrambe le soluzioni.

Attualmente l’Eni Live Station di San Giuliano vicino a Mestre in provincia di Venezia è la prima stazione di ricarica del gruppo che offre il rifornimento di idrogeno all’interno di un’area urbana in Italia. Tuttavia, presto nascerà anche la seconda stazione di rifornimento a San Donato Milanese.

Iveco e la decarbonizzazione della mobilità nel settore del trasporto merci

Luca Sra, Presidente Truck Business Unit, Iveco Group, ha dichiarato che: “Iveco sta proseguendo il proprio percorso verso la totale decarbonizzazione della mobilità nel settore del trasporto merci e questa collaborazione con Eni rappresenterà sicuramente un altro passo avanti importantissimo. Come azienda stiamo utilizzando tutte le opzioni attualmente disponibili e perseguendo ogni potenziale via di sviluppo oggi conosciuta. L’obiettivo del gruppo Iveco è quello di raggiungere la quota di zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2040.

Questa lettera di intenti firmata insieme a Eni ci consentirà di unire l’expertise e il know how di entrambe le società, dovuti ad anni di ricerca e applicazione sul campo. Insieme sapremo progettare e sviluppare nuove soluzioni per tutti i nostri clienti. L’obiettivo è riuscire a offrire sistemi sia efficaci dal punto di vista ambientale che efficienti per quanto riguarda la riduzione del costo totale di proprietà e trasformazione delle flotte commerciali”.

L’obbiettivo climatico di Eni

Giuseppe Ricci, Energy Evolution Business Director di Eni, ha affermato che: “La lettera di intenti per iniziare una collaborazione stabile con Iveco rappresenta un’altra pedina all’interno della strategia di Eni per raggiungere il nostro obiettivo climatico: zero emissioni nette entro il 2050. Riuscire ad andare fino in fondo alla transizione energetica significa saper sfruttare tutte le tecnologie attualmente disponibili, facendolo però con un approccio che sia complementare, ovvero che faciliti l’integrazione per contribuire allo sviluppo di prodotti che riducano le emissioni complessive.

Grazie alla nostra nuova partnership con Iveco potremo portare avanti e incentivare un trasporto più sostenibile su tutti i fronti. Infatti, la collaborazione comprende sia l’apparato tecnologicamente necessario a rendere sostenibile la mobilità dei veicoli commerciali nel breve periodo, sia soluzioni di più ampio respiro ancora da sviluppare che però saranno pronte nel medio e lungo termine rendendo completa e definitiva la transizione energetica.

Oggi lavoriamo su ciò che è immediatamente disponibile come il biocarburante HVO, di cui Eni è il secondo produttore europeo, e il biometano, ma contemporaneamente ci occupiamo di sviluppare una rete dell’idrogeno e l’infrastruttura necessaria per sostenere l’elettrificazione degli automezzi commerciali.

Foto | Sito web Iveco Group

Condividi questo articolo:

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Iscriviti alla newsletter

News, notizie e novità sul mondo truck e veicoli industriali. Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Articoli correlati