Iveco e GLS Italia trovano un accordo con il fornitore di energia Vulcangas per un impianto di biometano

È stato ufficializzato l’accordo tra Iveco e GLS Italia per promuovere la diffusione del biometano nel settore dei trasporti: insieme al fornitore di energia Vulcangas le aziende inaugureranno un nuovo impianto di Bio-GNL in Italia. Questa decisione consolida un settore in forte espansione apportando ulteriore valore a tutte le parti interessate della filiera energetica nazionale.

L’accordo tra Iveco e GLS Italia per il nuovo impianto di biometano a Lodi

Ci sono poche aziende così conosciute e ritenute affidabili come Iveco e GLS Italia. La prima tra i principali produttori di veicoli commerciali al mondo mentre la seconda rappresenta un colosso nel settore trasporti logistica. Il fatto che abbiano deciso di collaborare per realizzare un nuovo impianto di Bio-GNL insieme al fornitore di energia Vulcangas è sicuramente un ottimo segno per tutto il segmento di mercato. Il biometano verrà prodotto presso l’azienda agricola Cascina Antegnatica vicino a Lodi, nel nord Italia. Qui il carburante verrà ottenuto dalla lavorazione dei rifiuti agricoli delle fattorie locali per poi essere utilizzato come sistema di propulsione per la flotta dei veicoli commerciali alimentati a gas naturale liquefatto di GLS Italia, tra cui anche il modello Iveco S-WAY GNL.

Il biometano è una tecnologia sostenibile e matura

Le ragioni dell’entusiasmo dietro alla notizia di questo accordo sono ovviamente da ricercare nelle qualità del biometano, che viene considerato come l’unico possibile sostituto del diesel per quanto riguarda l’alimentazione dei veicoli commerciali. Attualmente, le tecnologie di produzione e lavorazione sono sufficientemente mature e avanzate per garantire una soluzione capace di eguagliare il concorrente fossile sia per quanto riguarda le prestazioni degli automezzi che per i tempi di rifornimento. È bene sottolineare che, come tutte le fonti di energia sostenibili e rinnovabili, anche la qualità del biometano e il suo impatto sull’ambiente dipendono dalle materie prime e dalla strumentazione impiegate. Infatti, il biometano consente di raggiungere l’impronta di carbonio neutra o addirittura negativa solamente se tutto il processo viene eseguito rispettando determinati parametri.

Bio-GNL per una catena del valore sempre più efficace e capillare

Un’altra possibile ragione per cui questo accordo viene accolto con entusiasmo anche in altri settori al di fuori della logistica e dei trasporti è la capacità indiscussa del biometano di contribuire all’indipendenza energetica nazionale abbassando il prezzo generale dell’energia e promuovendo lo sviluppo delle aree rurali.

Iveco e GLS Italia si trovano un accordo con il fornitore di energia Vulcangas per un impianto di biometano
Iveco e GLS Italia trovano un accordo con il fornitore di energia Vulcangas per un impianto di biometano

La spinta economica che il biometano potrà avere per il futuro territoriale nazionale

Queste tecnologie, dunque, non avvantaggiano solamente l’ecosistema, ma possono anche comportare piccoli boom economici per territori e segmenti di mercato dai quali poi potrebbero partire una ripresa e uno sviluppo molto più ampi per tutta la nazione. Ad esempio, dobbiamo sottolineare che il processo di produzione del biometano coinvolge anche numerosi sottoprodotti come il fertilizzante digestato che può sostituire i più costosi fertilizzanti chimici e l’anidride carbonica che viene utilizzata prevalentemente nell’industria alimentare. Promuovendo quindi le tecnologie basate sul biometano si produrranno incentivi anche a tutti gli elementi che fanno parte della sua catena del valore.

Migliorare la catena di approvvigionamento per promuovere l’uso del Bio-GNL

Giandomenico Fioretti, ​Iveco Head of Alternative Propulsion Business Development, ha dichiarato alla stampa che: “L’inaugurazione di un nuovo impianto di produzione del biometano non può che testimoniare la nostra fiducia verso questa soluzione che ormai è solida e matura, perfetta per raggiungere la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Oggi è ormai dimostrato che il Bio-GNL può diventare il carburante più adatto a sostenere una transizione. Infatti, a livello operativo, si tratta di una opzione già disponibile e valida anche dal punto di vista finanziario. Tutta la catena di approvvigionamento energetico ha ormai preso consapevolezza delle possibilità che il biometano offre sia in termini di sviluppo economico che di contrasto al cambiamento climatico globale. Per questi motivi stiamo assistendo a un rapido sviluppo di questo segmento di mercato.”

La sostenibilità si raggiunge incentivando l’utilizzo di sistemi di propulsione alternativi

Anche dal punto di vista del partner c’è entusiasmo infatti Alessandro Vagaggini, Direttore delle Operazioni di GLS Italia, ha commentato: “I nostri obiettivi di sostenibilità rappresentano un fattore prioritario nelle nostre scelte di sviluppo ed espansione e, fortunatamente, sono sostenuti dallo sforzo dei nostri partner e dei tanti stakeholder internazionali. Questa nuova iniziativa è una reale dimostrazione di quello che sarà il nostro impegno nel futuro: come GLS Italia vogliamo sostenere il mercato dei veicoli alimentati a biometano e grazie a questo nuovo impianto oggi siamo in grado di fornire Bio-GNL di qualità e nelle quantità necessarie per soddisfare i bisogni delle realtà nostre clienti.

Un carburante pulito che può ridurre sensibilmente le emissioni totali di anidride carbonica

Infine, anche il fornitore energetico ha avuto modo di esprimere fiducia alla stampa. Andrea Bosi, Key Account Manager di Vulcangas, infatti ha sottolineato che: “Se c’è un segmento di mercato facente parte del settore dell’energia che sta conoscendo un periodo storico di sviluppo senza pari, quello è sicuramente il biometano. Oggi, infatti, il Bio-GNL fa parte a pieno titolo delle strategie di tantissime aziende per raggiungere la neutralità climatica. Ciò è ancora più vero per quanto riguarda la filiera dei trasporti. Il biometano è un carburante pulito, che può ridurre sensibilmente le emissioni totali di anidride carbonica nell’aria e che rappresenta ormai la scelta migliore per promuovere una transizione nel settore dei trasporti liberandoci da una dipendenza energetica sempre più insostenibile.”

Iveco S-WAY GNL: i camion che Iveco e GLS Italia intendono mettere al centro dell’accordo

Il veicolo centro dell’accordo è Iveco S-WAY GNL, un camion destinato al trasporto merci in dotazione alla flotta GLS Italia. Oltre ad essere un automezzo studiato per ridurre il consumo di carburante, garantire maggiore sicurezza il conducente e abbassare significativamente il costo di proprietà, l’Iveco S-WAY GNL è dotato di un sistema di alimentazione che, in base alle stime fatte dal produttore stesso, comporta una riduzione delle emissioni inquinanti raggiungendo risultati eccezionali per il settore. Sul sito di Iveco si legge che questo veicolo comporta l’emissione del 95% in meno di PM, del 95% in meno di emissioni di CO2 con biometano e del 90% in meno di NO2. Ma certamente questi risultati non sarebbero soddisfacenti se non accompagnati da prestazioni e performance adatte alle richieste del settore. Questo veicolo commerciale riesce a viaggiare per 1600 chilometri sfruttando l’alimentazione a gas naturale liquefatto.

Foto | Comunicato stampa Iveco

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